National Day e Golden Week

1-7 Ottobre

Il 1° Ottobre si festeggia la nascita della Repubblica Popolare Cinese. Per la Festa Nazionale (国庆节 guó qìngi jié) i cinesi hanno un’intera settimana di vacanza chiamata 黄金周 huáng jīn zhōu o Golden Week in inglese.

Il 1° Ottobre 1949 era il memoriale per la fondazione della Repubblica Popolare Cinese, che però non fu fondata quel giorno. Il giorno dell’indipendenza Cinese fu il 21 Settembre 1949; la grande cerimonia che venne tenuta a piazza Tian an men 天安门 广场 il 1° Ottobre 1949 si tenne per celebrare la formazione del Governo Popolare Centrale della nuova Nazione. Più tardi il 2 Ottobre 1949 il nuovo Governo emanò la “Resolution of the National Day of the people’s republic of china” e proclamò il 1° Ottobre giorno di festa nazionale. Dal 1950 ogni 1° Ottobre è stato ampiamente celebrato dal popolo cinese.

Il sentimento di patriottismo è forte in Cina, viene insegnato nelle scuole e nella famiglia ai giovani cinesi; il Governo Cinese organizza per il 1° Ottobre numerose manifestazioni e parate nelle piazze principali di tutto il Paese.

Le famiglie tuttavia approfittano di questa settimana di vacanza, la Golden Week, per passare del tempo insieme e fare piccoli viaggi all’interno del Paese.

In questa settimana di vacanza io e la mia famiglia ospitante abbiamo fatto una piccola gita in montagna nei pressi di Ya’an 雅安 e Baoxing 宝兴, città nella nostra regione, Sichuan. Abbiamo visitato un villaggio montano abitato da soli Tibetani (藏族 zàng zú), alloggiato in un hotel gestito dagli stessi, e mangiato specialità della loro cucina: famosa è la carne di capra allo spiedo. Il giorno dopo abbiamo camminato in montagna fino a 神木泪 Shénmùlèi, il migliore punto panoramico della zona.

[preghiere tibetane scritte su tele colorate]

[Shenmulei e gli arrosticini di capra]

Dopo pranzo abbiamo visitato la città di Baoxing 宝兴, luogo in cui il missionario cattolico, zoologo e botanico francese Armand David scoprì il primo panda nel 1869, nella montagna Jiajin. Baoxing è stato nominato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità per il sito “Sichuan Giant Panda Sanctuary”, dove però oggi sono rimasti solo due esemplaridi panda, infatti Baoxing non è più considerata la città dei panda per eccellenza, Chengdu 成都 lo è con il Chengdu Panda Base, importante riserva naturale e centro di ricerche sul panda gigante.[Ya’an]

[Dongla canyon, Longdongzhen]

[Baoxing]

Mid Autumn Festival 中秋节 

Iniziamo da dove mi ero fermata! 

15 Settembre : Festa di mezzo autunno 中秋节(zhōng qiū jié)

Questa festa è la seconda più importante in Cina (dopo il Capodanno Cinese 春节 chūn jié, letteralmente Spring Festival/ Festa di primavera) e si festeggia il quindicesimo giorno dell’ottavo mese lunare, solitamente vicino alla luna piena, che quest’anno è esattamente il 17  Settembre.

[una piazza durante la festa e la luna piena nel cielo]

In questo giorno si festeggia la fine del raccolto autunnale e l’unione familiare, un po’ come durante giorno del ringraziamento in America, ma viene data particolare importanza alla figura della Luna, che si dice sia più bella e piena proprio in questo giorno dell’anno, spesso infatti ci si riferisce a questa celebrazione come Festa della Luna.

Il fatto che questa festa sia anche un’onorazione della Luna è dovuto alle numerose antiche leggende cinesi che la circondano. Chiedendo a diverse persone, tra cui professori e membri della mia famiglia ospitante, ho potuto notare che la leggenda che mi hanno tutti quanti menzionato è la leggenda di Hou Yi e Chang’e, della quale però esistono varie versioni, la più comune è quella che una zia della mia famiglia ospitante mi ha raccontato:

Hou Yi, eccellente arciere, era diventato un eroe per aver salvato gli uomini sulla Terra abbattendo con le sue frecce 9 dei 10 soli che stavano distruggendo la Terra con il loro calore. Una divinità immortale, meravigliata dall’abilità e nobiltà di Hou Yi, decise di donargli un elisir che lo avrebbe reso immortale, ma nonostante Hou Yi desiderasse l’immortalità, egli desiderava ancora di più stare con sua moglie Chang’e e decise quindi di non berlo, ma di lasciarlo in custodia a Chang’e. Egli divenne molto popolare tra gli uomini, che numerosi volevano essere suoi allievi e molti di loro lo diventarono, ma non tutti erano di buoni principi, e un giorno l’allievo Pang Meng, fingendosi malato, rimase in casa mentre Hou Yi e gli altri erano a caccia. Pang Meng andò da Chang’e per costringerla a consegnargli l’elisir, ma la donna, sapendo che Pang Meng avrebbe causato orribili danni all’umanità, bevve l’elisir che la fece volare via. Ella, volendo stare il più vicino possibile a suo marito, si fermò sulla Luna diventando così immortale, ma non potendo più tornare indietro.Hou Yi amava molto sua moglie e una volta tornato a casa, avendo saputa la notizia, posizionò un tavolo ricco di cibo sotto alla Luna. Egli sperava che un giorno Chang’e sarebbe potuta tornare indietro. Da quel giorno le persone ogni anno hanno offerto grandi quantità di cibo in onore della Luna.

Molti bambini in Cina credono che la donna sia ancora sulla Luna e tentano di individuare la sua sagoma su di essa durante la sera della festa di mezz’autunno quando si dice appunto che la Luna sia al suo massimo splendore.

[quadro “Chang’e vola sulla Luna” 嫦娥奔月, Ren Shuai Ying (任率英), 1955]

Al giorno d’oggi le famiglie cinesi festeggiano riunendosi attorno a tavole fastose; lo stare insieme e l’abbondanza di cibo sono infatti le principali caratteristiche del festival di mezz’autunno, assieme alle lanterne e alle famose mooncakes.

[Il cibo e la famiglia riunita per la festa]

Le mooncakes (月饼 yuè bǐng) sono tortine, tipicamente di diametro inferiore ai 10cm, farcite con una pasta solitamente di fagioli rossi, semi di loto, rosso d’uovo o carne di manzo. Al popolo cinese piace sbizzarrirsi sia con la pasta e la farcitura, che con la forma di questi dolci, che vanno a ruba in tutti i supermercati e pasticcerie durante il periodo precedente la festa, e che a loro piace mangiare in famiglia e donare come regalo agli amici e colleghi. In quanto la Luna è simbolo di unità, regalare o condividere una mooncake rappresenta armonia e affetto tra le persone.
A noi occidentali i gusti della farcitura delle mooncakes possono sembrare insoliti e inappropriati per un dolce, infatti la gran parte degli stranieri, me compresa, sembrano dubbiosi la prima volta che si trovano avanti ad una di esse, ma una volta assaggiate, ve lo assicuro, è impossibile smettere di mangiarle!

[mooncacke alla carne di manzo]

I’m back!

Sono passati più di 2 mesi dall’ultimo articolo pubblicato; notare questo fa un po’ male perché conferma quanto avessi ragione riguardo le mie capacità di tenere un blog, infatti è questa per me una delle sfide maggiori di questo periodo all’estero. Non sono mai stata brava a tenere diari da piccola. È difficile scrivere un incipit a un “nuovo inizio” di questo blog, ho cercato delle scuse per me stessa e per gli altri, ma la pura verità è che sono stata a corto di idee per un po’ e ciò mi ha scoraggiato a continuare a scrivere, quindi per un po’ mi sono goduta questa avventura senza mettere nulla nero su bianco. Non me ne pento, ciò infatti non ha tolto assolutamente nulla alla mia esperienza ed è questa per me l’unica cosa che conta. La parte positiva di tutto questo è che due mesi sono volati, è stato un periodo di gran lunga migliore di quello che ho fin ora documentato, molte cose sono successe e sinceramente non pensavo neppure di essere stata assente dal blog così a lungo. È stato il periodo più ricco, in cui ho saldato amicizie e ho fatto il maggior numero di nuove esperienze. Ora però sono tornata a sentire il bisogno di documentare e raccontare, così ho deciso di riprendere in mano il blog, prendendomi del tempo per parlare di alcune delle cose che ho imparato in questi mesi e andando poi avanti con più costanza.

Mi rimetto a lavoro,

See you soon 😉

A day in Mianzhu 绵竹

11 Settembre 2016

È Domenica ed è il giorno più caldo di questa settimana con temperature fino a 30°C; niente male per essere l’11 settembre. Il cielo è limpido, perfetto per una giornata fuori casa. Verso le 11 di mattina cominciano i preparativi: si passano a prendere zia e nonni e per le 11:30 si è già per strada.

Dopo circa 1 ora di macchina comincio ad avvistare le prime case, chiedo dove ci troviamo e mi rispondono che siamo a 绵竹 Miánzhú, paesino a sud-est di Deyang, la mia città.

Noto che tutte le case sono decorate con dei bellissimi disegni tradizionali, incuriosita domando come mai sono dipinti sui muri di ogni casa e che cosa rappresentano. La zia, in visita dagli Stati Uniti (vive in Virginia da 26 anni!), mi dice che quelle che vedo sono pitture tradizionali molto famose nella regione chiamate 年画 niánhuà (年=anno, 画=immagine). Esse hanno avuto origine nella dinastia Tang con l’usanza di dipingere sulle porte, soprattutto dei templi, l’immagine del Dio della porta e del passaggio, successivamente le persone iniziarono a rappresentare simili immagini sui muri delle loro abitazioni; esse venivano rimpiazzate ogni inizio anno dai membri della famiglia per dire addio all’anno appena trascorso e dare il benvenuto a quello nuovo. Le niánhuà più famose si trovano nelle regioni del Sichuan, Tianjin, Shandong e Suzhou. Le più numerose e più famose del Sichuan sono proprio quelle di Miánzhú, che si differenziano dalle altre pitture nello stile, caratterizzato da regole che richiedono simmetria, equilibrio, completezza, chiarezza ed un significato morale. Questo stile ha origine nella dinastia Song e ha raggiunto il massimo splendore tra la fine della dinastia Ming e l’inizio di quella Qing, periodo in cui a Miánzhú si contavano più di 300 officine artigianali specializzate in niánhuà. Esse illustrano scene di festeggiamenti del capodanno cinese 春节​ chunjie (o spring festival). Le immagini rappresentano persone danzanti, che si scambiano gli auguri, che si esibiscono nelle arti marziali (武术 wushu), persone che cucinano o che preparano i fuochi d’artificio, bambini che giocano. Le pitture conferiscono veramente all’ambiente un clima gioioso e accogliente.

Venditori (venditrici) a Miánzhú 绵竹

Dopo una breve pausa per il pranzo (cibo ottimo), ci incamminiamo verso la bellissima 九龙山 jiǔlóngshān (montagna dei nove draghi). Il percorso nella natura porta in cima alla montagna, dove si trova un tempio buddista custodito da alcune monache.

 [fiori di cannella fuori dal tempio]

[incenso fuori dal tempio]

Tutti i cinesi in visita al tempio, se pur non buddisti, svolgono un inchino o una specie di prostrazione al Buddha in segno di rispetto per la sacralità del luogo, e nei confronti della loro cultura e delle loro tradizioni. L’inchino, ci spiega una monaca, va fatto appoggiando prima le ginocchia, poi il palmo della mano destra, seguita da quello della sinistra, i palmi vanno poi rivolti verso l’alto nello stesso ordine e solo poi va appoggiata la fronte.

Mi viene anche spiegato che la porta nel tempio è molto importante e quando si entra bisogna scavalcare il gradino invece di calpestarlo; questo perché le mura stesse del tempio sono ritenute sacre, esse possono contenere anime, calpestare il dislivello sarebbe un segno di irrispetto verso il Buddha.

Fuori dal tempio noto affisso un cartello scritto in bella grafia con il tradizionale pennello (毛笔 maobi). La zia mi spiega che si tratta della regola del monastero. Siccome mi incuriosisce molto decido di scattare una foto e di tradurla il giorno dopo a scuola con l’aiuto della professoressa.

La seguente non è una traduzione letterale ma più una spiegazione, un’interpretazione del testo, poichè è scritto in uno stile antico e talvolta enigmatico.

“Se sei sempre sorridente renderai ogni creatura felice e serena. Se sei perennemente triste, renderai l’intero mondo un posto freddo. Solo non compiendo atti sessuali potrai rendere i tuoi sogni realtà. Mantieni sempre la promessa (essere sempre sorridente) in ogni situazione: in alti e bassi. Avere successo in questo, essere buono, ti farà sentire a tuo agio nel tempio, altrimenti ti sentirai solo nel grande mondo reale.”

La professoressa 张 Zhang ha voluto aggiungere che nella riga della regola in cui si parla di sentisi a proprio agio nel tempio ci si riferisce anche all’atteggiamento con il quale un monaco o una monaca prende il voto, ovvero deve essere sincero, fatto seguendo la propria vocazione, e va rispettato, avendo la coscienza pulita, sapendo di essere il/la benvenuto/a nel tempio, poichè quando si entra non si deve entrare solo con il corpo, ma anche con la mente e lo spirito, si deve essere totalmente immersi in questo luogo sacro.

Così, dopo una breve visita al tempio, torniamo a valle, dove abbiamo lasciato la macchina e i nonni, che essendo stanchi avevano deciso di fermarsi in un ostello a bere e mangiare qualcosa.

In macchina ripenso alla bellezza dei posti appena visitati e dal finestrino corrono immagini di vita rurale.

Quando arriviamo in città è ormai ora di cena, mia sorella ospitante (poverina) ha lezione dalle 18.30 alle 21 anche di domenica, cosi la accompagnamo a scuola.

Siamo tutti molto stanchi, ma è una bella serata e decidiamo di fare una passeggiata per donghu mountain park 东湖善山公园, dove volteggiano numerose persone in gruppo, soprattutto donne, che ballano danze tipiche cinesi.

È stata una giornata densa e anche intensa, che mi ha arricchito tanto sotto molti punti di vista e che si è conclusa nel più piacevole dei modi.